Storia di Croce Coperta

 

 

 

 

 

C'era a Imola un'antica croce di pietra, che da un lato presentava e presenta, scolpita, l'immagine dell'Agnus Dei che redime i peccati e, dall'altro, la mano benedicente di Dio.

Questa croce, che probabilmente indicava la strada ai pellegrini diretti a Roma, già ai primi anni dopo l'anno mille viene ricordata nella storia per la prima volta nel 1156 quando due fratelli, Enrico e Guido di Alarico, fanno costruire una celletta per proteggerla.

Allora, come testimonia un antico documento, la croce era accanto all'ospedale di San Giorgio.

Questa aveva conquistato una particolare e profonda venerazione del popolo, come si può constatare dalla ricca documentazione raccolta nei secoli seguenti, sopratutto nel 1200.

Nel 1400, arando il proprio campo, un contadino trovò una colonna che venne usata come base per la croce. Inspiegabilmente prese subito corpo e vasta diffusione la leggenda che quella colonna fosse la stessa alla quale venne legato e martirizzato San Cassiano.

Certo è che spesso i vescovi dei primi secoli del milennio, si occuparono di questa piccola croce: il 3 settembre 1323, due arcivescovi e dodici vescovi, riuniti ad Avignone, concessero particolari indulgenze ai pellegrini che la visitavano in diverse festività dell'anno.

Dopo un'importante restauro, nel 1578, l'oratorio in cui veniva custodita la colonna, iniziò ad essere considerato parrocchia, anche se l'atto ufficiale è del 5 luglio 1613.

La posizione della Chiesa alle porte della città e la particolare venerazione per la croce, la fecero diventare il luogo ideale per l'incontro con la Beata Vergine del Piratello, che da sempre durante ilperiodo delle rogazioni, qui incontra i fedeli imolesi.

Dopo due secoli di grande attività, in seguito agli sconvolgimenti storici e politici avvenuti in Italia, il 3 agosto 1805, venne chiuso il convento dei Padri cappuccini e con loro, anche la Chiesa di Croce Coperta.

L'attività parrocchiale fu concessa di nuovo soltanto alla fine del 1819 e la Chiesa venne dedicata ai SS. Bartolomeo e Cassiano. Lo sviluppo demografico e la pericolosità causata dall'intenso traffico sulla strada maestra,l'antica via Emilia, troppo vicina alla chiesa, e alcuni malanni irremediabili, dovuti all'età, convinsero il vescovo a costruire una nuova chiesa,accanto alla vecchia.

La nuova chiesa di Croce Coperta, progettata dall'architetto Luigi Vagnetti, dell'università di Roma, contiene croce e colonna,ancora ben protette,a pochi passi dalla posizione precedente.

 

San Bartolomeo

Bartolomeoera uno dei dodici apostoli, va identificato con il Natanaele di cui parla san Giovanni. Nato a Cana di Galilea, fu condotto a Gesù dall'apostolo Filippo. Dopo l'Ascensione del Signore, è tradizione che egli abbia predicato il Vangelo nell'India.

Il "Martirologio Romano" di lui scrive: "predicò nell'India il Vangelo di Cristo; recatosi nell'Armenia maggiore, avendo convertito moltissimi alla fede, fu dai barbari scorticato vivo e per ordine del re Astiàge, colla decapitazione compì il martirio." Subì il martirio nella città di Albanopoli in Armenia.

Il suo sacro corpo fu trasferito prima nell'isola di Lipari, quindi aBenevento, e infine a Roma nell'Isola Tiberina.E' patrono deimacellai e dei conciatori.

 

 

 

San Cassiano da Imola

Non ci sono informazioni certe sulla vita del Santo, ma la tradizione vuole che sia stato martirizzato durante l'ultima persecuzione dei cristiani nel 303 d. C. per mano dei suoi stessi discepoli a cui insegnava 'ars notaria' cioè scrittura. All'inizio del V secolo c'è infatti notizia certa del culto per il sepolcro di un martire cristiano, conservato in una chiesa in una zona identificabile attualmente con l'area degli scavi archeologici di Villa Clelia.

S.Cassiano, patrono di Imola, è festeggiato il 13 agosto.

 

 

 

 

 

 

Presepi

Anche la nostra Parrocchia si prepara al Natale oltre che con i ritiri e i momenti di preghiera e le Celebrazioni dell'Avvento, con l'allestimento del presepe. Da anni si susseguono delle splendide opere create da alcuni volenterosi volontari  mostrate la Vigilia di Natale durante la Veglia della notte di Natale.

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